Di Eros (del 20/11/2008 @ 20:00:00, in Personale, linkato 9 volte)
Ti sei accorta di me quasi per caso quasi per caso hai deciso poi di commettere un piccolo peccato quando sei riuscita a farmi cadere con la tua logica di calze nere ti sei voluta prender gioco di me ti sei voluta divertire ed hai voluto vedere fino a che punto potevi arrivare fino a che punto mi potevi umiliare fino a che punto mi avresti potuto anche cambiare e sei riuscita a farmi credere che tu fossi pulita mentre in realtà giocavi solamente spero che ti sia divertita Certo è un peccato però sai allora ero puro allora forse avrei potuto anche amarti davvero e adesso invece non ci credo più non credo più a niente e la mia vita non la rischio più per nessuno e per niente Certo eri brava però tu sai a fare l'amore sembravi nata per farlo ricordo bene ricordo bene ricordo bene lo ricordo bene
Di Eros (del 20/11/2008 @ 17:11:33, in Milano, linkato 0 volte)
Interessante week enologico, quello prossimo, al Leoncavallo, quanto segue è preso dal sito ufficiale dell'evento:
LA TERRA TREMA al Leoncavallo Vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, gastronomie autonome 28, 29 e 30 Novembre 2008 - MILANO Il 27 novembre 2008 il Leoncavallo subirà l'ennesima ordinanza di sfratto del tribunale di Milano. Il 28, 29 e 30 Novembre 2008 ci sarà La terra trema al Leoncavallo. Hanno aderito e saranno presenti più di cento piccole aziende agricole - tra vignaioli provenienti da tutta Italia, coltivatori e allevatori (in special modo dal Parco Agricolo Sud Milano e Parco del Ticino) che offriranno in degustazione e in vendita a prezzo sorgente i propri prodotti. Nel corso dell’evento sono previsti assaggi confidenziali, acquisti diretti, momenti pubblici di confronto, interventi di produttori, degustazioni guidate da assaggiatori esperti e appassionati (tra questi, Gigi Brozzoni e Antonio Rollo. Quest'ultimo condurrà una degustazione dal titolo Io, la barrique e Berlusconi). Ma non si assaggerà e si parlerà solo di vino. Ci saranno momenti dedicati al miele e alle api con l'apicoltore catanese Antonio Coco, definito 'il pastore delle api': con lui approfondiremo l'allarmante fenomeno della moria delle api intutto il mondo. L’inquinamento unito a un uso dissennato di fitofarmaci mettono in serio pericolo la sopravvivenza di insetti fondamentali per l’ agricoltura e per il pianeta. Incontreremo gli agricoltori allevatori del Parco del Ticino: Luca Sala della Cascina Selva ci racconterà e ci farà assaggiare i suoi formaggi e Pietro Passerini della Cirenaica con i suoi salumi ci farà una lezione speciale.
Presenteremo le Carte della Terra, particolari carte dei vini adottate in spazi sociali e ristoranti (disponibili su www.laterratrema.org/carta-dei-vini). Strumenti di valorizzazione unici per i vini poichè sono gli stessi produttori a raccontare approfonditamente vita e storia dei propri vini. Ecco allora che in queste carte dei vini prendono forma concreta concetti quali il territorio e le pratiche di coltivazione e cantina. Inoltre sono chiaramente espressi i valori qualitativi ed economici delle produzioni: vi sono infatti indicati i prezzi sorgenti e i prezzi finali. Parteciperà Gabriele Corti della Cascina Caremma di Besate, che nel punto ristoro del suo rinomato agriturismo adotta una Carta della Terra.
Nella storica cucina del Leoncavallo ci saranno delle cene a filiera zero curate da uno staff di cuochi particolari che utilizzeranno le materie prime degli agricoltori presenti.
A chiudere le tre giornate ci saranno i concerti (Cozzi Velluto Quartet, Enfance Rouge, Sean Burke Quartet).
Numerose e interessanti anche le proiezioni video come i documentari Our daily Bread di Nikolaus Geyrhalter, Fratelli di TAV di Manolo Luppichini e Claudio Metallo, Biutiful Cauntri di E. Calabria, A. D'Ambrosio, G. Ruggiero e il film La Terra Trema di Luchino Visconti.
Momento di particolare attenzione sarà la Discussione pubblica su Territorio, Agricolture e Cemento nell'anno dell'elezione di Milano a luogo deputato per l'EXPO2015 a cui parteciperanno Cristina Bianchetti (Politecnico To), Roberto Brambilla (Impronta ecologica-Rete Lilliput), Valentina Cancelli (Comitati NO TAV), Carlo Casti (Governatore di Slow Food Italia), Domenico Finiguerra (Sindaco di Cassinetta di Lugagnano), Leoncavallo (Spazio Pubblico Autogestito), Sandro Passerini (Agricoltore), Paola Santeramo (Presidente CIA Lombardia Milano Lodi), Andrea Savi (s.o.s Fornace). Coordina Paul B (La Terra Trema). Milano e l’Expo del 2015, un discorso che impone approfondimenti. Molto si parla di agricoltura, sostenibilità e produzione nella città metropolitana nell’anno della sua elezione a luogo deputato per l’Expo, ma poco veritiere e sincere sono le politiche e le economie mossesi finora in tal senso. Nutriamo forti preoccupazioni per il futuro del territorio agricolo che si estende intorno a Milano, per il futuro degli agricoltori che qui lavorano (che continuano a chiudere e/o vendere). Quegli stessi agricoltori che, certo, oggi si trovano lusingati da promesse di gloria, pubblicità e futuri di vacche grasse. “NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA. Il diritto ad un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta”. Possibile dare credito? Possibile credere che Milano voglia nutrire il pianeta quando, incattivita, nell’odio uccide per pochi biscotti? Ci preoccupa che sia stato svenduto mezzo Parco Agricolo Sud Milano. Ci preoccupa che velati dal vessillo di un’agricoltura valorizzata si lavori con cemento, bugie, speculazioni immobiliari. Ci preoccupa che a dare aura ecologica a tutto questo siano state chiamate associazioni come Legambiente e Slow Food. Ci preoccupa che a nascondere tonnellate di cemento, infrastrutture gigantesche, affari, soldi e speculazioni siano stati chiamati i contadini: uomini e donne che con l’amore per il proprio lavoro custodiscono il nostro territorio.
Per questo riteniamo ancora più importante riproporre LA TERRA TREMA al Leoncavallo s.p.a di Milano dal 28 al 30 Novembre 2008. Parteciperanno centinaia di agricoltori con l’intenzione di discuterne e parlarne. Qui continueremo ad immaginare, realizzare, a supportare progetti concreti che nascono da anni di relazioni, discussioni e confronti. LA TERRA TREMA porta a Milano ancora una volta le tracce di un rapporto conflittuale e vivo tra città e agricoltura periurbana; la condivisione di un patrimonio culturale collettivo quale è il sapere enogastronomico; la discussione delle problematiche attinenti il settore agricolo e alimentare. Sotto il nome de LA TERRA TREMA, si riunisce l’agricoltura critica di qualità. Oltre le mode e il marketing del prodotto tipico studiato ad hoc. Vignaioli, contadini, allevatori, piccoli produttori resistono quotidianamente.
LA TERRA TREMA vuole ricordare ancora una volta che agroindustria e grande distribuzione, ipermercati, grandi centri commerciali, ristorazione prefabbricata, sono luoghi della negazione dei diritti, dello sfruttamento, dell’infima qualità del lavoro, della distruzione dei territori, della omologazione di merci e sapori, l’alienazione dei bisogni e del vivere sociale. LA TERRA TREMA, come poche altre esperienze in Italia e in Europa, mette insieme la gente della campagna e i centri sociali metropolitani in una provocazione corale che va addosso all’appiattimento dei sapori, dei sensi, del futuro.
Gli stands dei produttori saranno aperti dalle 15 alle 23. La loro costruzione è il risultato della collaborazione con la Comunità Cascina Contina, che con il suo laboratorio di falegnameria, l’orto, l’allevamento di animali e altre attività persegue la sfida di una casa d’accoglienza per decine di donne, uomini, minori e bambini.
LA TERRA TREMA al Leoncavallo Vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, gastronomie autonome 28, 29, 30 Novembre 2008 Via Watteau 7 - Milano Folletto 25603 (Abbiategrasso, Mi) Leoncavallo s.p.a. (Milano) Sito: www.laterratrema.org Email: info@laterratrema.org
“Sarà una fiera del tutto nuova; vi si assaggeranno i vini di ogni parte d’Italia. Festeggeremo la vita”. (Gino Veronelli, in occasione della prima edizione di tl/cw al Leoncavallo, Dicembre 2003)
Questa volta allego articolo de El Pais il giornale più letto in Spagna, tra l'altro non come i fazzoletti nostri, giornali, ma uno di quesi giornali "grassi" di articoli, notizie e approondimenti, un giornale che anche in mano, pesa!...anche in questo la Spagna è superiore, l'articolo parla della vendita in edicola, si edicola, del film Gomorra, che per la "cronaca" esce il 3 dicembre, si 3 dicembre ma se avete un parente a Napoli e dintorni non deve cercare nei mercati o altro, EDICOLA, con tanto di timbro falso SIAE, spero comunque che ne vendano tanti anche contraffatti e che la camorra gli vada di traverso tutti quei soldi che fa con questo film e che tutte le brave persone campane si sveglino e non abbbassino sempre lo sguardo o lo rivolgano da altre parti, sono con Napoli e i napoletani.
La Camorra vende copias pirata de 'Gomorra' en los kioskos napolitanos MIGUEL MORA - Roma - 20/11/2008
La película Gomorra, recién estrenada en España, saldrá a la venta en DVD el próximo 3 de diciembre en Italia. La Camorra, siempre atenta a las oportunidades de negocio, ha decidido anticiparse y piratear su propia historia. Los kioskos de Nápoles llevan varios días expendiendo copias ilegales del filme, y según el Corriere sella Sera todo indica que proceden de los talleres clandestinos de la mafia napolitana. De hecho, un kioskero entrevistado por el diario reconoce: “Me las mandan de Forcella”. Se trata del degradado barrio napolitano, paraíso de la mercancía falsa, donde murió en 2004 Annalisa Durante, una muchacha de 14 años que se cruzó con una bala dirigida al jefe camorrista Salvatore Giuliano.
El DVD falso cuesta solo seis euros y viene envuelto en celofán. Debajo, tiene el preceptivo sello oficial de la Sociedad de Autores y Editores Italiana (también falsificado: la letra pequeña dice que la película es ‘Bailando con las estrellas’, un programa de éxito de la RAI que se editó en un DVD de cuatro volúmenes), y para darle mayor credibilidad lleva impreso un cartel en la banda izquierda con las palabras Prima Visione, la fórmula que utilizan las revistas italianas cuando venden películas retractiladas con la publicación.
La imagen y el sonido, dicen los que han visto la copia pirata, son de baja calidad. La imagen tiene en la parte inferior una pequeña banda desenfocada: es el hueco del que se han suprimido los subtítulos en italiano, lo que indica que el producto ha sido pensado por la Camorra únicamente para los consumidores campanos.
Por lo demás, el aspecto es idéntico al de las copias legales que la productora, Fandango, ha llevado a los videoclubes para el periodo de alquiler, previo al de la venta oficial. Sobre el disco, la Camorra ha impreso el título del filme y el diseño del cartel con la grafía original. Una obra de arte de la falsificación, cosa poco sorprendente en una organización criminal que, como cuentan la película de Matteo Garrone y la novela de Roberto Saviano, distribuye toneladas de mercancía falsa llegada de China y es capaz de coser a bajísimo precio la ropa de algunos de los mejores diseñadores italianos.
Por razones obvias, la Camorra no ha suprimido el rótulo final, que dice: “En Europa, la Camorra ha matado más que ninguna otra organización terrorista o criminal: 4.000 muertos en los últimos 30 años. Uno cada tres días”.
....allora, Riccardo Levi (PD) dopo il casino che ha fatto, ha deciso di levare la brillante proposta di legge, nel frattempo il "buon" Roberto Cassinelli (PDL) ha deciso di proporne una lui, questa volta a favore e per cancellare già gli errori esistenti, ma...si c'è sempre un ma, apprendo da Punto Informatico sia la notizia dell'abbandono di Levi e quella successiva, anche se la cosa non è molto chiara, aspettiamo i prossimi giorni nel frattempo, okki aperti!
Siti web da registrare, la nuova proposta di legge
Roma - Difficile credere che si tratti di una coincidenza: a poche ore da quando Ricardo Levi ha annunciato la cancellazione delle sue criticatissime proposte per la registrazione coatta di siti web e blog, ritiro subito applaudito dagli esperti, ecco che si affaccia una nuova proposta di legge, che conferma alcuni obblighi per i siti web ma con alcuni decisivi distinguo rispetto all'orientamento Levi.
A presentarla, questa volta, non è un esponente del Partito Democratico ma Roberto Cassinelli del Partito Popolo delle Libertà e membro della commissione Giustizia della Camera. Cassinelli sia nelle dichiarazioni con cui ha ieri presentato la sua proposta sia nella introduzione alla stessa sottolinea energicamente come si tratti di un testo che vuole correggere la normativa esistente per liberare, scrive, "blog, social network e community dai lacci e lacciuoli stabiliti dalla legge per i prodotti editoriali".
In particolare Cassinelli prende di mira la legge 62 del 2001, quella che i lettori di Punto Informatico conoscono benissimo, una legge che quell'anno ha provocato una mobilitazione in rete all'epoca senza precedenti animata proprio da questo giornale: le ragioni di Cassinelli sono quelle che già all'epoca furono proposte da una petizione firmata da più di 53mila utenti Internet. In quella norma, infatti, la definizione di prodotto editoriale è così generica da comprendere qualsiasi cosa, siti e blog compresi. Da qui parte il parlamentare della maggioranza, spiegando come quella legge di fatto estenda obblighi previsti e considerati necessari per la stampa tradizionale anche a realtà elettroniche che con questa nulla hanno a che spartire. A cominciare, è lecito aggiungere, dalla caccia ai ricchi contributi pubblici per i quali quella norma era nata in primo luogo. Secondo Cassinelli la sua proposta, dunque, limita qualsiasi obbligo ai prodotti editoriali cartacei oppure solo a quelli che definisce giornali online, "ovvero quei siti internet simili, se non identici, alla stampa tradizionale, con una redazione giornalistica regolarmente stipendiata e con la vendita di spazi pubblicitari al proprio interno". A detta del parlamentare tutto questo "risponde ad una esigenza di liberalizzare la circolazione delle idee ed il mercato delle opinioni, senza introdurre ulteriori appesantimenti e controlli", al punto che definisce la sua proposta una legge salvablog "in piena antitesi con il ddl ammazzablog presentato dall'ex sottosegretario all'editoria del governo Prodi Ricardo Franco Levi". Cassinelli ci va giù molto pesante sull'impianto Levi: "Una misura assolutamente illiberale e inaudita che metteva il bavaglio alla libera circolazione delle idee, per cui apprezziamo che lo stesso onorevole Levi abbia deciso di fare retromarcia ritirando il capitolo della sua proposta dedicato ad Internet".
Nonostante le buone intenzioni, però, c'è già in queste ore chi ha individuato nella nuova proposta alcuni rischi per una serie di siti.
La falla più pesante, in particolare, si troverebbe nella nuova definizione di prodotto editoriale "pubblicato nella rete Internet". Perché un sito venga considerato in questo modo, infatti, deve valere una qualsiasi di sette condizioni. Tra queste non c'è solo la sussistenza di una redazione giornalistica o la riproposizione su web dei contenuti di un giornale cartaceo, ma anche quanto previsto dal "punto b" dell'articolo 2 comma 1, un assai più generico "il gestore o gli autori delle pagine ne traggano profitto". Questa definizione, associata al fatto che la proposta legge si applicherebbe a pressoché qualunque sito si focalizzi su "la pubblicazione o la diffusione di notizie di attualità, cronaca, economia, costume o politica" si può tradurre, dicono gli esperti consultati da Punto Informatico in queste ore, in nuovi obblighi per qualsiasi sito il cui gestore tragga profitto di qualsiasi genere (non solo economico) dalla propria attività.
Peraltro, che l'espressione "traggano profitto" del punto "b" possa non riferirsi per gli autori del sito solo all'aspetto economico ma a qualsiasi genere di profitto anche non economico, ad esempio in termini di visibilità o reputazione professionale, sembra indicarlo anche il successivo punto "f", in cui riferendosi agli autori o gestori dei siti si parla invece esplicitamente di "compensi periodici o salutari per la propria attività di gestione o redazione". Sulla stessa linea anche il successivo "g". Il problema dell'obbligo di registrazione e di dover sottostare alle altre pendenze della legge sulla stampa a cui sono sottoposti i giornali tradizionali, viene sottolineato ora, non sembra dunque affatto risolto. Anzi si confermerebbero gli obblighi della legge sull'editoria per pressoché qualunque sito pubblichi un banner, un annuncio AdSense o, più semplicemente, permetta a chi lo realizza di ottenerne un profitto di qualsiasi genere.
In effetti Cassinelli, che Punto Informatico sta tentando di raggiungere per ulteriori approfondimenti proprio in queste ore, nella presentazione della proposta dichiara che "in questo modo, il numero di siti tenuti ad essere registrati presso il Tribunale si restringe sensibilmente rispetto a quello attuale (ossia quello previsto dalla 62/2001, ndr.) che, se si ottemperasse alle vigenti normative, risulterebbe in pratica pari alla totalità dei siti web". In altre parole nella proposta Cassinelli c'è una fondamentale presa di coscienza del vulnus giuridico causato dalla controversa legge sull'editoria del 2001, c'è l'intenzione di liberare blog e siti web da obblighi che non hanno senso ma non sembra ancora esserci una corretta definizione di prodotto editoriale, con la conseguenza che si lascia aperta la porta ad una conferma degli obblighi di registrazione e degli altri obblighi previsti per la stampa anche per tutta una serie di altri siti.
Di rilevanza, per quanto generico, il comma 2 dell'articolo 2 di questa proposta che afferma, ed è questa la più importante novità rispetto tanto alla legge sull'editoria quanto alla proposta Levi: "Sono in ogni caso esclusi dagli obblighi previsti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, i prodotti editoriali pubblicati sulla rete internet che abbiano quale scopo unico: a) la pubblicazione o la diffusione di idee ed opinioni proprie e personali; b) la pubblicazione o la diffusione, da parte dell'autore o gestore, di informazioni relative alla propria natura ed alla propria attività di società, associazione, circolo, fondazione o partito politico; c) la pubblicizzazione, da parte dell'autore o gestore, della propria attività di istituzione, ente pubblico o persona che ricopra cariche in tale ambito; d) la pubblicazione o la diffusione, da parte dell'autore o gestore, di informazioni autobiografiche, personali o che comunque riguardino la propria attività personale, professionale, politica o pubblica; e) l'aggregazione, in forma automatica, di notizie ed informazioni contenute in altre pagine; f) la creazione di momenti di discussione e dibattito su temi specifici; g) l'aggregazione di utenti terzi in una comunità virtuale". Quanto emerge, dunque, è un chiaro tentativo di distinguere come due insiemi separati le attività professionali di informazione da tutte le altre. Il problema, osservano però gli esperti in queste ore, è che questo confine nella realtà delle attività di moltissimi siti è sfumato e quasi impercettibile. Un esperto di cinema, è uno degli esempi che viene fatto, che utilizzasse il suo blog per aggiornare i suoi lettori, esprimendo opinioni e dando informazioni sul cinema, e condisse il tutto con dei banner AdSense, rischierebbe di doversi registrare pur essendo tutto meno che una testata giornalistica, e certo non interessato a recuperare finanziamenti pubblici ma solo a parlare di ciò che lo appassiona con altri utenti della rete.
Come detto, ad ogni modo, quella di Cassinelli è una proposta di legge e come tale potrà essere modificata in corsa eliminando le possibili ambiguità. Nelle prossime ore Punto Informatico conta di poter approfondire la questione con il suo promotore e con altri esperti della materia.
Di Eros (del 20/11/2008 @ 10:56:41, in Internet, linkato 9 volte)
Questa mattina aprendo la posta su Gmail ho notato una piacevole sorpresa, è possibile, finalmente cambiare le impostazioni grafiche "bulgare" di Gmail con dei nuovi temi, non sono tanti, ne caricabili ma è già qualcosa, step by step, finirà mai la beta di Gmail?
Di Eros (del 20/11/2008 @ 09:45:10, in Musica, linkato 3 volte)
Amarti m'affatica mi svuota dentro Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto Amarti m'affatica mi da' malinconia Che vuoi farci è la vita E' la vita, la mia Amami ancora fallo dolcemente Un anno un mese un'ora perdutamente Amarti mi consola le notti bianche Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti Amarti mi consola mi da' allegria Che vuoi farci è la vita E' la vita, la mia Amami ancora fallo dolcemente Un anno un mese un'ora perdutamente Amami ancora fallo dolcemente Solo per un'ora perdutamente
Hans Lang, 42 anni è fuggito dal carcere di Dusseldorf dentro una scatola, si è chiuso dentro e si è "spedito", immaginate cosa sarebbe successo in Italia, sarebbe ancora disperso in qualche meandro di un'ufficio postale errato o su un furgone con qualche "latino" ubriaco in tangenziale o chissa dove o mafari non sarebbe mai partito, solo all'estero le Poste funzionano. (shortnews.com)
Di Eros (del 18/11/2008 @ 13:41:21, in Italia, linkato 3 volte)
Evidentemente non ha capito la carica che ricopre e i problemi seri che ci sono se continua a fare il buffone, ma c'è da vergognarsi all'estero cosa penseranno, che siamo un popolo di imbecilli, mi vergogno....ma tanto anche!