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<title>blog.escnet.org Blog, articoli, di tutto di piu, informatica, vita comune, cazza*e, etc.</title><link>http://blog.escnet.org/dblog/</link>
<description>blog.escnet.org Blog, articoli, di tutto di piu, informatica, vita comune, cazza*e, etc.</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Brava]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/H7RmEKgQ0z0&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/H7RmEKgQ0z0&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p align="center">Ti sei accorta di me <br />quasi per caso <br />quasi per caso hai deciso poi <br />di commettere un piccolo peccato <br />quando sei riuscita a farmi cadere <br />con la tua logica di calze nere <br />ti sei voluta prender gioco di me <br />ti sei voluta divertire <br />ed hai voluto vedere <br />fino a che punto potevi arrivare <br />fino a che punto mi potevi umiliare <br />fino a che punto mi avresti potuto anche cambiare <br />e sei riuscita a farmi credere che <br />tu fossi pulita <br />mentre in realt&agrave; giocavi solamente <br />spero che ti sia divertita <br />Certo &egrave; un peccato per&ograve; sai <br />allora ero puro <br />allora forse avrei potuto anche amarti <br />davvero <br />e adesso invece non ci credo pi&ugrave; <br />non credo pi&ugrave; a niente <br />e la mia vita non la rischio pi&ugrave; <br />per nessuno e per niente <br />Certo eri brava per&ograve; tu sai <br />a fare l'amore <br />sembravi nata per farlo <br />ricordo bene <br />ricordo bene <br />ricordo bene <br />lo ricordo bene <br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=361]]></link>
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	<dc:date>2008-11-20T20:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
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	<title><![CDATA[La terra trema]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img alt="" src="/public/laterratrema2008-locandina.jpg" /></p>
<p align="justify">Interessante week enologico, quello prossimo, al Leoncavallo, quanto segue &egrave; preso dal <a href="http://www.laterratrema.org/">sito</a> ufficiale dell'evento:</p>
<p align="justify">LA TERRA TREMA<br />al Leoncavallo<br />Vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, gastronomie autonome<br />28, 29 e 30 Novembre 2008 - MILANO<br />Il 27 novembre 2008 il Leoncavallo subir&agrave; l'ennesima ordinanza di sfratto del tribunale di Milano. Il 28, 29 e 30 Novembre 2008 ci sar&agrave; La terra trema al Leoncavallo.<br />Hanno aderito e saranno presenti pi&ugrave; di cento piccole aziende agricole - tra vignaioli provenienti da tutta Italia, coltivatori e allevatori (in special modo dal Parco Agricolo Sud Milano e Parco del Ticino) che offriranno in degustazione e in vendita a prezzo sorgente i propri prodotti.<br />Nel corso dell&rsquo;evento sono previsti assaggi confidenziali, acquisti diretti, momenti pubblici di confronto, interventi di produttori, degustazioni guidate da assaggiatori esperti e appassionati (tra questi, Gigi Brozzoni e Antonio Rollo. Quest'ultimo condurr&agrave; una degustazione dal titolo Io, la barrique e Berlusconi). Ma non si assagger&agrave; e si parler&agrave; solo di vino. Ci saranno momenti dedicati al miele e alle api con l'apicoltore catanese Antonio Coco, definito 'il pastore delle api': con lui approfondiremo l'allarmante fenomeno della moria delle api intutto il mondo. L&rsquo;inquinamento unito a un uso dissennato di fitofarmaci mettono in serio pericolo la sopravvivenza di insetti fondamentali per l&rsquo; agricoltura e per il pianeta. Incontreremo gli agricoltori allevatori del Parco del Ticino: Luca Sala della Cascina Selva ci racconter&agrave; e ci far&agrave; assaggiare i suoi formaggi e Pietro Passerini della Cirenaica con i suoi salumi ci far&agrave; una lezione speciale. </p>
<p align="justify">Presenteremo le Carte della Terra, particolari carte dei vini adottate in spazi sociali e ristoranti (disponibili su <a href="http://www.laterratrema.org/carta-dei-vini">www.laterratrema.org/carta-dei-vini</a>). Strumenti di valorizzazione unici per i vini poich&egrave; sono gli stessi produttori a raccontare approfonditamente vita e storia dei propri vini. Ecco allora che in queste carte dei vini prendono forma concreta concetti quali il territorio e le pratiche di coltivazione e cantina. Inoltre sono chiaramente espressi i valori qualitativi ed economici delle produzioni: vi sono infatti indicati i prezzi sorgenti e i prezzi finali. Parteciper&agrave; Gabriele Corti della Cascina Caremma di Besate, che nel punto ristoro del suo rinomato agriturismo adotta una Carta della Terra.</p>
<p align="justify">Nella storica cucina del Leoncavallo ci saranno delle cene a filiera zero curate da uno staff di cuochi particolari che utilizzeranno le materie prime degli agricoltori presenti.</p>
<p align="justify">A chiudere le tre giornate ci saranno i concerti (Cozzi Velluto Quartet, Enfance Rouge, Sean Burke Quartet).</p>
<p align="justify">Numerose e interessanti anche le proiezioni video come i documentari Our daily Bread di Nikolaus Geyrhalter, Fratelli di TAV di Manolo Luppichini e Claudio Metallo, Biutiful Cauntri di E. Calabria, A. D'Ambrosio, G. Ruggiero e il film La Terra Trema di Luchino Visconti.</p>
<p align="justify">Momento di particolare attenzione sar&agrave; la Discussione pubblica su Territorio, Agricolture e Cemento nell'anno dell'elezione di Milano a luogo deputato per l'EXPO2015 a cui parteciperanno Cristina Bianchetti (Politecnico To), Roberto Brambilla (Impronta ecologica-Rete Lilliput), Valentina Cancelli (Comitati NO TAV), Carlo Casti (Governatore di Slow Food Italia), Domenico Finiguerra (Sindaco di Cassinetta di Lugagnano), Leoncavallo (Spazio Pubblico Autogestito), Sandro Passerini (Agricoltore), Paola Santeramo (Presidente CIA Lombardia Milano Lodi), Andrea Savi (s.o.s Fornace). Coordina Paul B (La Terra Trema).<br />Milano e l&rsquo;Expo del 2015, un discorso che impone approfondimenti.<br />Molto si parla di agricoltura, sostenibilit&agrave; e produzione nella citt&agrave; metropolitana nell&rsquo;anno della sua elezione a luogo deputato per l&rsquo;Expo, ma poco veritiere e sincere sono le politiche e le economie mossesi finora in tal senso.<br />Nutriamo forti preoccupazioni per il futuro del territorio agricolo che si estende intorno a Milano, per il futuro degli agricoltori che qui lavorano (che continuano a chiudere e/o vendere). Quegli stessi agricoltori che, certo, oggi si trovano lusingati da promesse di gloria, pubblicit&agrave; e futuri di vacche grasse.<br />&ldquo;NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA. Il diritto ad un&rsquo;alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta&rdquo;. Possibile dare credito? Possibile credere che Milano voglia nutrire il pianeta quando, incattivita, nell&rsquo;odio uccide per pochi biscotti?<br />Ci preoccupa che sia stato svenduto mezzo Parco Agricolo Sud Milano. Ci preoccupa che velati dal vessillo di un&rsquo;agricoltura valorizzata si lavori con cemento, bugie, speculazioni immobiliari. Ci preoccupa che a dare aura ecologica a tutto questo siano state chiamate associazioni come Legambiente e Slow Food. Ci preoccupa che a nascondere tonnellate di cemento, infrastrutture gigantesche, affari, soldi e speculazioni siano stati chiamati i contadini: uomini e donne che con l&rsquo;amore per il proprio lavoro custodiscono il nostro territorio. </p>
<p align="justify">Per questo riteniamo ancora pi&ugrave; importante riproporre LA TERRA TREMA al Leoncavallo s.p.a di Milano dal 28 al 30 Novembre 2008.<br />Parteciperanno centinaia di agricoltori con l&rsquo;intenzione di discuterne e parlarne. Qui continueremo ad immaginare, realizzare, a supportare progetti concreti che nascono da anni di relazioni, discussioni e confronti.<br />LA TERRA TREMA porta a Milano ancora una volta le tracce di un rapporto conflittuale e vivo tra citt&agrave; e agricoltura periurbana; la condivisione di un patrimonio culturale collettivo quale &egrave; il sapere enogastronomico; la discussione delle problematiche attinenti il settore agricolo e alimentare.<br />Sotto il nome de LA TERRA TREMA, si riunisce l&rsquo;agricoltura critica di qualit&agrave;. Oltre le mode e il marketing del prodotto tipico studiato ad hoc.<br />Vignaioli, contadini, allevatori, piccoli produttori resistono quotidianamente. </p>
<p align="justify">LA TERRA TREMA vuole ricordare ancora una volta che agroindustria e grande distribuzione, ipermercati, grandi centri commerciali, ristorazione prefabbricata, sono luoghi della negazione dei diritti, dello sfruttamento, dell&rsquo;infima qualit&agrave; del lavoro, della distruzione dei territori, della omologazione di merci e sapori, l&rsquo;alienazione dei bisogni e del vivere sociale.<br />LA TERRA TREMA, come poche altre esperienze in Italia e in Europa, mette insieme la gente della campagna e i centri sociali metropolitani in una provocazione corale che va addosso all&rsquo;appiattimento dei sapori, dei sensi, del futuro. </p>
<p align="justify">Gli stands dei produttori saranno aperti dalle 15 alle 23.<br />La loro costruzione &egrave; il risultato della collaborazione con la Comunit&agrave; Cascina Contina, che con il suo laboratorio di falegnameria, l&rsquo;orto, l&rsquo;allevamento di animali e altre attivit&agrave; persegue la sfida di una casa d&rsquo;accoglienza per decine di donne, uomini, minori e bambini. </p>
<p align="justify">LA TERRA TREMA al Leoncavallo<br />Vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, gastronomie autonome<br />28, 29, 30 Novembre 2008<br />Via Watteau 7 - Milano<br />Folletto 25603 (Abbiategrasso, Mi)<br />Leoncavallo s.p.a. (Milano)<br />Sito: <a href="http://www.laterratrema.org">www.laterratrema.org</a><br />Email: <a href="mailto:info@laterratrema.org">info@laterratrema.org</a> </p>
<p align="justify">&ldquo;Sar&agrave; una fiera del tutto nuova; vi si assaggeranno i vini di ogni parte d&rsquo;Italia. Festeggeremo la vita&rdquo;. (Gino Veronelli, in occasione della prima edizione di tl/cw al Leoncavallo, Dicembre 2003)</p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/laterratrema2008-programma.jpg" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=363]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=363</guid>
	<dc:date>2008-11-20T17:11:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Copias pirata de 'Gomorra' en los kioskos napolitanos]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img alt="" src="/public/gomorralocandina.jpg" /></p>
<p align="center">(Da <a href="http://www.flickr.com/photos/29745871@N08/2894310150/">Flickr</a>)</p>
<p align="justify">Questa volta allego articolo de El Pais il giornale pi&ugrave; letto in Spagna, tra l'altro non come i fazzoletti nostri, giornali, ma uno di quesi giornali &quot;grassi&quot; di articoli, notizie e approondimenti, un giornale che anche in mano, pesa!...anche in questo la Spagna &egrave; superiore, l'articolo parla della vendita in edicola, si edicola, del film Gomorra, che per la &quot;cronaca&quot; esce il 3 dicembre, si 3 dicembre ma se avete un parente a Napoli e dintorni non deve cercare nei mercati o altro, EDICOLA, con tanto di timbro falso SIAE, spero comunque che ne vendano tanti anche contraffatti e che la camorra gli vada di traverso tutti quei soldi che fa con questo film e che tutte le brave persone campane si sveglino e non abbbassino sempre lo sguardo&nbsp;o lo rivolgano da altre parti, sono con Napoli e i napoletani.</p>
<p align="justify">Da <a href="http://www.elpais.com/articulo/cultura/Camorra/vende/copias/pirata/Gomorra/kioskos/napolitanos/elpepicul/20081120elpepicul_4/Tes">El Pais</a>:</p>
<p align="left">La Camorra vende copias pirata de 'Gomorra' en los kioskos napolitanos<br />MIGUEL MORA - Roma - 20/11/2008&nbsp;<br />&nbsp; <br />La pel&iacute;cula Gomorra, reci&eacute;n estrenada en Espa&ntilde;a, saldr&aacute; a la venta en DVD el pr&oacute;ximo 3 de diciembre en Italia. La Camorra, siempre atenta a las oportunidades de negocio, ha decidido anticiparse y piratear su propia historia. Los kioskos de N&aacute;poles llevan varios d&iacute;as expendiendo copias ilegales del filme, y seg&uacute;n el Corriere sella Sera todo indica que proceden de los talleres clandestinos de la mafia napolitana. De hecho, un kioskero entrevistado por el diario reconoce: &ldquo;Me las mandan de Forcella&rdquo;. Se trata del degradado barrio napolitano, para&iacute;so de la mercanc&iacute;a falsa, donde muri&oacute; en 2004 Annalisa Durante, una muchacha de 14 a&ntilde;os que se cruz&oacute; con una bala dirigida al jefe camorrista Salvatore Giuliano.</p>
<p align="left">El DVD falso cuesta solo seis euros y viene envuelto en celof&aacute;n. Debajo, tiene el preceptivo sello oficial de la Sociedad de Autores y Editores Italiana (tambi&eacute;n falsificado: la letra peque&ntilde;a dice que la pel&iacute;cula es &lsquo;Bailando con las estrellas&rsquo;, un programa de &eacute;xito de la RAI que se edit&oacute; en un DVD de cuatro vol&uacute;menes), y para darle mayor credibilidad lleva impreso un cartel en la banda izquierda con las palabras Prima Visione, la f&oacute;rmula que utilizan las revistas italianas cuando venden pel&iacute;culas retractiladas con la publicaci&oacute;n.</p>
<p align="left">La imagen y el sonido, dicen los que han visto la copia pirata, son de baja calidad. La imagen tiene en la parte inferior una peque&ntilde;a banda desenfocada: es el hueco del que se han suprimido los subt&iacute;tulos en italiano, lo que indica que el producto ha sido pensado por la Camorra &uacute;nicamente para los consumidores campanos.</p>
<p align="left">Por lo dem&aacute;s, el aspecto es id&eacute;ntico al de las copias legales que la productora, Fandango, ha llevado a los videoclubes para el periodo de alquiler, previo al de la venta oficial. Sobre el disco, la Camorra ha impreso el t&iacute;tulo del filme y el dise&ntilde;o del cartel con la graf&iacute;a original. Una obra de arte de la falsificaci&oacute;n, cosa poco sorprendente en una organizaci&oacute;n criminal que, como cuentan la pel&iacute;cula de Matteo Garrone y la novela de Roberto Saviano, distribuye toneladas de mercanc&iacute;a falsa llegada de China y es capaz de coser a baj&iacute;simo precio la ropa de algunos de los mejores dise&ntilde;adores italianos.</p>
<p align="left">Por razones obvias, la Camorra no ha suprimido el r&oacute;tulo final, que dice: &ldquo;En Europa, la Camorra ha matado m&aacute;s que ninguna otra organizaci&oacute;n terrorista o criminal: 4.000 muertos en los &uacute;ltimos 30 a&ntilde;os. Uno cada tres d&iacute;as&rdquo;.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=362]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=362</guid>
	<dc:date>2008-11-20T13:25:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Levi ritira la legge antiblog ma adesso tocca a Cassinelli]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img src="/public/ammazzablog2.jpg" border="1" alt="" /></p>
<p align="center">(Vignetta da <a href="http://www.flickr.com/photos/10683616@N07/3025254618/">Flickr</a>)</p>
<p align="justify">....allora, Riccardo Levi (PD) dopo il casino che ha fatto, ha deciso di levare la brillante proposta di legge, nel frattempo il "buon" Roberto Cassinelli (PDL) ha deciso di proporne una lui, questa volta a favore  e per cancellare gi&agrave; gli errori esistenti, ma...si c'&egrave; sempre un ma, apprendo da Punto Informatico sia la notizia dell'<a href="http://punto-informatico.it/2480175/PI/Brevi/levi-affonda-ddl-antiweb.aspx">abbandono</a> di Levi e quella successiva, anche se la cosa non &egrave; molto chiara, aspettiamo i prossimi giorni nel frattempo, okki aperti! </p>
<p align="justify">Da <a href="http://punto-informatico.it/2481209/PI/News/siti-web-registrare-nuova-proposta-legge.aspx">Punto Informatico</a>:</p>
<p align="justify"><strong>Siti web da registrare, la nuova proposta di legge</strong></p>
<p align="justify">Roma - Difficile credere che si tratti di una coincidenza: a poche ore da quando Ricardo Levi ha annunciato la cancellazione delle sue criticatissime proposte per la registrazione coatta di siti web e blog, ritiro subito applaudito dagli esperti, ecco che si affaccia una nuova proposta di legge, che conferma alcuni obblighi per i siti web ma con alcuni decisivi distinguo rispetto all'orientamento Levi.</p>
<p align="justify">A presentarla, questa volta, non &egrave; un esponente del Partito Democratico ma Roberto Cassinelli del Partito Popolo delle Libert&agrave; e membro della commissione Giustizia della Camera. Cassinelli sia nelle dichiarazioni con cui ha ieri presentato la sua proposta sia nella introduzione alla stessa sottolinea energicamente come si tratti di un testo che vuole correggere la normativa esistente per liberare, scrive, "blog, social network e community dai lacci e lacciuoli stabiliti dalla legge per i prodotti editoriali".</p>
<p align="justify">In particolare Cassinelli prende di mira la legge 62 del 2001, quella che i lettori di Punto Informatico conoscono benissimo, una legge che quell'anno ha provocato una mobilitazione in rete all'epoca senza precedenti animata proprio da questo giornale: le ragioni di Cassinelli sono quelle che gi&agrave; all'epoca furono proposte da una petizione firmata da pi&ugrave; di 53mila utenti Internet. In quella norma, infatti, la definizione di prodotto editoriale &egrave; cos&igrave; generica da comprendere qualsiasi cosa, siti e blog compresi. Da qui parte il parlamentare della maggioranza, spiegando come quella legge di fatto estenda obblighi previsti e considerati necessari per la stampa tradizionale anche a realt&agrave; elettroniche che con questa nulla hanno a che spartire. A cominciare, &egrave; lecito aggiungere, dalla caccia ai ricchi contributi pubblici per i quali quella norma era nata in primo luogo.<br />Secondo Cassinelli la sua proposta, dunque, limita qualsiasi obbligo ai prodotti editoriali cartacei oppure solo a quelli che definisce giornali online, "ovvero quei siti internet simili, se non identici, alla stampa tradizionale, con una redazione giornalistica regolarmente stipendiata e con la vendita di spazi pubblicitari al proprio interno". A detta del parlamentare tutto questo "risponde ad una esigenza di liberalizzare la circolazione delle idee ed il mercato delle opinioni, senza introdurre ulteriori appesantimenti e controlli", al punto che definisce la sua proposta una legge salvablog "in piena antitesi con il ddl ammazzablog presentato dall'ex sottosegretario all'editoria del governo Prodi Ricardo Franco Levi". Cassinelli ci va gi&ugrave; molto pesante sull'impianto Levi: "Una misura assolutamente illiberale e inaudita che metteva il bavaglio alla libera circolazione delle idee, per cui apprezziamo che lo stesso onorevole Levi abbia deciso di fare retromarcia ritirando il capitolo della sua proposta dedicato ad Internet".</p>
<p align="justify">Nonostante le buone intenzioni, per&ograve;, c'&egrave; gi&agrave; in queste ore chi ha individuato nella nuova proposta alcuni rischi per una serie di siti.</p>
<p align="justify">La falla pi&ugrave; pesante, in particolare, si troverebbe nella nuova definizione di prodotto editoriale "pubblicato nella rete Internet". Perch&eacute; un sito venga considerato in questo modo, infatti, deve valere una qualsiasi di sette condizioni. Tra queste non c'&egrave; solo la sussistenza di una redazione giornalistica o la riproposizione su web dei contenuti di un giornale cartaceo, ma anche quanto previsto dal "punto b" dell'articolo 2 comma 1, un assai pi&ugrave; generico "il gestore o gli autori delle pagine ne traggano profitto". Questa definizione, associata al fatto che la proposta legge si applicherebbe a pressoch&eacute; qualunque sito si focalizzi su "la pubblicazione o la diffusione di notizie di attualit&agrave;, cronaca, economia, costume o politica" si pu&ograve; tradurre, dicono gli esperti consultati da Punto Informatico in queste ore, in nuovi obblighi per qualsiasi sito il cui gestore tragga profitto di qualsiasi genere (non solo economico) dalla propria attivit&agrave;.</p>
<p align="justify">Peraltro, che l'espressione "traggano profitto" del punto "b" possa non riferirsi per gli autori del sito solo all'aspetto economico ma a qualsiasi genere di profitto anche non economico, ad esempio in termini di visibilit&agrave; o reputazione professionale, sembra indicarlo anche il successivo punto "f", in cui riferendosi agli autori o gestori dei siti si parla invece esplicitamente di "compensi periodici o salutari per la propria attivit&agrave; di gestione o redazione". Sulla stessa linea anche il successivo "g". Il problema dell'obbligo di registrazione e di dover sottostare alle altre pendenze della legge sulla stampa a cui sono sottoposti i giornali tradizionali, viene sottolineato ora, non sembra dunque affatto risolto. Anzi si confermerebbero gli obblighi della legge sull'editoria per pressoch&eacute; qualunque sito pubblichi un banner, un annuncio AdSense o, pi&ugrave; semplicemente, permetta a chi lo realizza di ottenerne un profitto di qualsiasi genere.</p>
<p align="justify">In effetti Cassinelli, che Punto Informatico sta tentando di raggiungere per ulteriori approfondimenti proprio in queste ore, nella presentazione della proposta dichiara che "in questo modo, il numero di siti tenuti ad essere registrati presso il Tribunale si restringe sensibilmente rispetto a quello attuale (ossia quello previsto dalla 62/2001, ndr.) che, se si ottemperasse alle vigenti normative, risulterebbe in pratica pari alla totalit&agrave; dei siti web". In altre parole nella proposta Cassinelli c'&egrave; una fondamentale presa di coscienza del vulnus giuridico causato dalla controversa legge sull'editoria del 2001, c'&egrave; l'intenzione di liberare blog e siti web da obblighi che non hanno senso ma non sembra ancora esserci una corretta definizione di prodotto editoriale, con la conseguenza che si lascia aperta la porta ad una conferma degli obblighi di registrazione e degli altri obblighi previsti per la stampa anche per tutta una serie di altri siti.</p>
<p align="justify">Di rilevanza, per quanto generico, il comma 2 dell'articolo 2 di questa proposta che afferma, ed &egrave; questa la pi&ugrave; importante novit&agrave; rispetto tanto alla legge sull'editoria quanto alla proposta Levi:<br />"Sono in ogni caso esclusi dagli obblighi previsti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, i prodotti editoriali pubblicati sulla rete internet che abbiano quale scopo unico: a) la pubblicazione o la diffusione di idee ed opinioni proprie e personali; b) la pubblicazione o la diffusione, da parte dell'autore o gestore, di informazioni relative alla propria natura ed alla propria attivit&agrave; di societ&agrave;, associazione, circolo, fondazione o partito politico; c) la pubblicizzazione, da parte dell'autore o gestore, della propria attivit&agrave; di istituzione, ente pubblico o persona che ricopra cariche in tale ambito; d) la pubblicazione o la diffusione, da parte dell'autore o gestore, di informazioni autobiografiche, personali o che comunque riguardino la propria attivit&agrave; personale, professionale, politica o pubblica; e) l'aggregazione, in forma automatica, di notizie ed informazioni contenute in altre pagine; f) la creazione di momenti di discussione e dibattito su temi specifici; g) l'aggregazione di utenti terzi in una comunit&agrave; virtuale".<br />Quanto emerge, dunque, &egrave; un chiaro tentativo di distinguere come due insiemi separati le attivit&agrave; professionali di informazione da tutte le altre. Il problema, osservano per&ograve; gli esperti in queste ore, &egrave; che questo confine nella realt&agrave; delle attivit&agrave; di moltissimi siti &egrave; sfumato e quasi impercettibile. Un esperto di cinema, &egrave; uno degli esempi che viene fatto, che utilizzasse il suo blog per aggiornare i suoi lettori, esprimendo opinioni e dando informazioni sul cinema, e condisse il tutto con dei banner AdSense, rischierebbe di doversi registrare pur essendo tutto meno che una testata giornalistica, e certo non interessato a recuperare finanziamenti pubblici ma solo a parlare di ci&ograve; che lo appassiona con altri utenti della rete.</p>
<p align="justify">Come detto, ad ogni modo, quella di Cassinelli &egrave; una proposta di legge e come tale potr&agrave; essere modificata in corsa eliminando le possibili ambiguit&agrave;. Nelle prossime ore Punto Informatico conta di poter approfondire la questione con il suo promotore e con altri esperti della materia.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=360]]></link>
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	<dc:date>2008-11-20T11:38:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Google Mail e i temi]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img alt="" src="/public/google mail.jpg" border="1" /></p>
<p align="justify">Questa mattina aprendo la posta su Gmail ho notato una piacevole sorpresa, &egrave; possibile, finalmente cambiare le impostazioni grafiche "bulgare" di Gmail con dei nuovi temi, non sono tanti, ne caricabili ma &egrave; gi&agrave; qualcosa, step by step, finir&agrave; mai la beta di Gmail? </p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/google mail2.jpg" border="1" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=359]]></link>
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	<dc:date>2008-11-20T10:56:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Amandoti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UDvg6cyiv3s&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/UDvg6cyiv3s&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p></p>
<p>Amarti m'affatica mi svuota dentro<br />Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto<br />Amarti m'affatica mi da' malinconia<br />Che vuoi farci &egrave; la vita<br />E' la vita, la mia<br />Amami ancora fallo dolcemente<br />Un anno un mese un'ora perdutamente<br />Amarti mi consola le notti bianche<br />Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti<br />Amarti mi consola mi da' allegria<br />Che vuoi farci &egrave; la vita<br />E' la vita, la mia<br />Amami ancora fallo dolcemente<br />Un anno un mese un'ora perdutamente<br />Amami ancora fallo dolcemente<br />Solo per un'ora perdutamente</p>
<p>....ma nache no!<br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=358]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=358</guid>
	<dc:date>2008-11-20T09:45:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[The End]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dbI5K0AzNHI&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dbI5K0AzNHI&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=357]]></link>
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	<dc:date>2008-11-20T05:20:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Fugge di prigione dentro un pacco]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/poste.jpg" /><br /><br />(Foto da <a href="http://www.flickr.com/photos/94134162@N00/388440916">Flickr</a>)<br />
<div style="text-align: left;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Hans Lang, 42 anni &egrave; fuggito dal carcere di Dusseldorf&nbsp; dentro una scatola, si &egrave; chiuso dentro e si &egrave; &quot;spedito&quot;, immaginate cosa sarebbe successo in Italia, sarebbe ancora disperso in qualche meandro di un'ufficio postale errato o su un furgone con qualche &quot;latino&quot; ubriaco in tangenziale o chissa dove o&nbsp; mafari non sarebbe mai partito, solo all'estero le Poste funzionano. (<a href="http://www.shortnews.com/start.cfm?id=74835">shortnews.com</a>)</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=356]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=356</guid>
	<dc:date>2008-11-18T15:47:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Berlusconi fa cucù alla Merkel]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vXml_K-pwvU&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vXml_K-pwvU&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p align="justify">Evidentemente non ha capito la carica che ricopre e i problemi seri che ci sono se continua a fare il buffone, ma c'&egrave; da vergognarsi all'estero cosa penseranno, che siamo un popolo di imbecilli, mi vergogno....ma tanto anche!</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=355]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=355</guid>
	<dc:date>2008-11-18T13:41:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Don Giorgio De Capitani, Berlusconi è un tiranno]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><embed src="http://www.youreporter.it/player/flv.swf" width="450" height="340" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="config=http://www.youreporter.it/player/ext/config.xml.php?vkey=8a0f8a076cf4fed7483f51832bb309d3%26colors=youreporter%26size=normale" menu="false" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=343]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=343</guid>
	<dc:date>2008-11-17T06:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Studenti pestati da naziskin a Bologna]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><object height="344" width="425">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s5DfDXEryBk&amp;hl=it&amp;fs=1" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed height="344" width="425" src="http://www.youtube.com/v/s5DfDXEryBk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br /></div>
<br />
<div style="text-align: justify;">La cosa &egrave; preoccupante e non da prendere sotto gamba, dopo tutte le &quot;apparizioni&quot; di questo periodo dove la digos e sbirri vari non hanno fatto nulla (vedi Rai), questi fascisti di merda alzano il tiro, chiaramente 2 versioni dei fatti, la prima del Corriere della Sera il seconfo dal Forum di Forzanuova, vi invito anche a vedere il video di questi fascisti di merda, che hanno anche un gruppo, non lo volete ingaggiare per la festa di compleanno di figli, amici e parenti?...Chiaramente a a questi signori non succeder&agrave; nulla o quasi, mentre un ragazzo &egrave; in condizioni gravi e il tutto a Bologna, la &quot;rossa&quot;...aspettiamo il morto?...o qualche figlio di troia domani in parlamento dir&agrave; che sono stati provocati ed &egrave; legittima difesa?...il clima si st&agrave; scaldando......<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Dal </span><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_15/naziskin_studenti_aggrediti_bologna_comunisti_4d53f3b0-b34b-11dd-8b89-00144f02aabc.shtml" style="font-weight: bold;">Corriere della Sera</a><span style="font-weight: bold;">:</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">L'aggressione in centro a Bologna</span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Studenti &quot;comunisti&quot; pestati da naziskin</span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">La Digos ha arrestato quattro persone. Uno delle due vittime &egrave; grave in ospedale</span><br /><br />BOLOGNA - Quattro attivisti di estrema destra sono stati arrestati dalla Digos per un'aggressione compiuta la scorsa notte, nel pieno centro di Bologna, a due giovani di sinistra, etichettati come &quot;comunisti&quot;. Prima gli insulti politici, poi il pestaggio: una delle vittime, un 34enne di Catanzaro, &egrave; in condizioni serie all'ospedale Maggiore con il naso e una mascella fratturati e una lesione ad un occhio, un suo amico di 21 anni se l'&egrave; cavata con qualche livido.<br /><br />QUATTRO ARRESTATI - Gli arrestati sono Luigi Guerzoni, 33 anni, di Bologna e residente nel ravennate, commerciante, Vincenzo Gerardi, 26 anni, operaio di Cento (Ferrara), residente ad Argelato, entrambi gi&agrave; noti alle forze dell'ordine; Gunther Xavier Latiano, studente di 25 anni, di S.Giovanni Rotondo (Foggia), residente a Bologna, e Alessandro Malaguti, 20 anni, operaio di S.Giovanni in Persiceto residente a Crevalcore, questi ultimi incensurati. Gerardi, noto con il soprannome di &quot;miccia&quot;, &egrave; imputato a Bologna per associazione per delinquere finalizzata alla discriminazione e all'odio o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionalistici e religiosi, in un processo che vede coinvolti diversi esponenti di gruppi di estrema destra, per episodi avvenuti tra il 2002 e il 2006. Nella stessa inchiesta era finito anche Guerzoni, che &egrave; stato per&ograve; prosciolto all'udienza preliminare, ma ha alle spalle numerosi precedenti di polizia per reati di discriminazione razziale, porto d'armi, fabbricazione di ordigni esplosivi, violenze e minacce a pubblico ufficiale. Guerzoni inoltre fa parte, insieme a Malaguti, del gruppo musicale &quot;Legittima offesa&quot;; sul proprio sito web il gruppo si definisce &laquo;skinheads-band nazionalista e anticomunista&raquo;.<br /><br />L'AGGRESSIONE - Ieri sera i quattro, dalle teste rasate e vestiti con abiti e simboli &quot;nazi&quot;, avevano passato la serata in un locale del centro per festeggiare il compleanno di Guerzoni, insieme ad altri amici, in tutto una decina, fra cui un paio di ragazze. Poco dopo le tre, secondo quanto ha ricostruito la Digos, a pochi passi dalle Due Torri, hanno incrociato l'altro gruppo di giovani, sei-sette ragazzi (in gran parte studenti fuori sede pugliesi e calabresi), che provenivano da piazza S.Stefano dopo una festa di laurea. A scatenare gli insulti (&laquo;comunisti di merda&raquo;, &laquo;partigiani di merda&raquo;) sarebbe stato il loro aspetto: capelli lunghi e soprattutto una chitarra e un bongo, che &egrave; stato subito preso di mira e danneggiato. In due avrebbero reagito alle provocazioni, rispondendo: &laquo;S&igrave; sono comunista e me ne vanto&raquo; e &laquo;Bisogna essere fieri di essere partigiani, i partigiani hanno liberato l'Italia&raquo;. Le frasi hanno scatenato la rabbia dei quattro che li hanno colpiti con calci, pugni e bottigliate, ma anche con sedie e sgabelli presi dai gazebo esterni di alcuni locali. Ad avere la peggio &egrave; stato il trentaquattrenne, pestato anche dopo essere caduto a terra.<br /><br />LE FERITE - Portato in ambulanza al Maggiore, ha riportato contusioni, fratture e trauma cranico che rendono le sue condizioni gravi. Nel pomeriggio &egrave; stato trasferito, per una consulenza, all'ospedale Bellaria. I quattro naziskin sono stati rintracciati quasi subito dalla polizia, chiamata da un amico dei due ragazzi aggrediti, che ha fermato una Volante. Latiano, che era ancora sul luogo del pestaggio, &egrave; stato fermato immediatamente, mentre gli altri tre sono stati rintracciati poco dopo. La Digos ha gi&agrave; sentito diversi testimoni, tra cui il ragazzo ferito in modo lieve, che hanno riconosciuto con certezza i quattro arrestati. Per loro il Pm Gabriella Tavano ha disposto l'accompagnamento in carcere, in attesa dell'udienza di convalida davanti al Gip.<br /><br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Dal Forum di </span><a href="http://www.forzanuovaforum.it/post.asp?method=TopicQuote&amp;TOPIC_ID=3599&amp;FORUM_ID=4" style="font-weight: bold;">ForzaNuova</a><span style="font-weight: bold;">:</span><br /><br />Bologna, 15 novembre 2008 - Prima sono stati offesi poi aggrediti anche con bottiglie, sedie e sgabelli. Il bilancio della rissa avvenuta la notte scorsa sotto le due Torri &egrave; alto: due feriti e quattro arrestati. le accuse per quest'ultimi sono di lesioni gravi, minacce aggravate, porto abusivo di armi in concorso.<br />La rissa &egrave; avvenuta quando un gruppo di giovani di estrema destra ha prima offeso alcuni ragazzi di ritorno da una festa di laurea poi 'armati' di bottiglie ha ferito due persone una delle quali ha riportato un trauma cranico, la frattura del setto nasale e della mascella. Tra i quattro finiti in manette anche il responsabile giovanile di Forza Nuova per la provincia di Bologna, tutti vicini ai movimenti di destra radicale e all'area skinheads.<br />Gli studenti dopo una festa di laurea (sei o sette in tutto con tanto di bongo e alcuni dei quali vestiti in stile &laquo;no global&raquo;) hanno incrociato il gruppo di estrema destra (10 persone circa) in piazza della Mercanzia. Sono stati apostrofati con alcune frasi offensive (comunisti e partigiani di m&hellip;) e poi aggrediti. Il ragazzo ferito pi&ugrave; seriamente (34 anni ricoverato prima all&rsquo;ospedale S.Orsola poi trasferito al Bellaria) &egrave; caduto a terra ed &egrave; stato calpestato. Un altro ragazzo di 21 anni &egrave; rimasto lievemente ferito e ha avuto una prognosi di due giorni. Entrambi sono originari di Catanzaro. Gli arrestati hanno usato sedie e sgabelli prelevati dai vicini locali e bottiglie di vetro. Prima &egrave; intervenuta una volante del commissariato Due Torri poi la Digos che ha fermato i 4 ragazzi riconosciuti successivamente sia dalle vittime che da alcuni testimoni oculari. In manette sono finiti: Luigi Guerzoni 33 anni bolognese residente a Ravenna, commerciante di professione e responsabile provinciale giovanile di Forza Nuova; Vincenzo Gerardi 26enne operaio di Cento (Ferrara) residente ad Argelato; Gunther Xavier Latiano studente universitario di 25 anni, nato in provincia di Foggia e residente a Bologna; Alessandro Malaguti operaio ventenne nato a San Giovanni in Persiceto e residente a Crevalcore.<br />Il Guerzoni ed il Malaguti sono anche noti nell&rsquo;ambiente per essere componenti della band musicale &laquo;Legittima Offesa&raquo; ospite di diversi concerti &laquo;d&rsquo;area&raquo; in tutta Italia. Guerzoni, inoltre, ha precedenti per reati di pubblica sicurezza (porto d&rsquo;armi, discriminazioni razziali) ed il Gerardi &egrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine per danneggiamento, porto abusivo d&rsquo;armi, rissa, ricettazione. a parte l'articolo fazioso, qualcuno ha notizie di cosa &egrave; accaduto?</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=353]]></link>
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	<dc:date>2008-11-16T09:32:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Don Giorgio De Capitani duramente Emilio Fede]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><embed src="http://www.youreporter.it/player/flv.swf" width="450" height="340" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="config=http://www.youreporter.it/player/ext/config.xml.php?vkey=9d87df89529f94c46fb441ad755b101d%26colors=youreporter%26size=normale" menu="false" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=342]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=342</guid>
	<dc:date>2008-11-16T06:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Mi ami - CCCP]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><object height="344" width="425">
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<param value="true" name="allowFullScreen" />
<param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed height="344" width="425" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/MKl_t0x8R6M&hl=it&fs=1"></embed></object><br /><br /><br /></div>
<br />Un'erezione un'erezione un'erezione un'erezione triste<br />Per un coito molesto per un coito modesto per un coito molesto<br />Spermi spermi spermi spermi indifferenti<br />Per ingoi indigesti per ingoi indigesti per ingoi indigesti<br />Io attendo allucinato la situazione estrema<br />Un grande sogno nitido chiedendo alla tua pelle<br />Con dita di barbiere un'amorosa quiete un'amorosa quiete<br />Sfiorarti come a caso con aria imbarazzata<br />Atmosfera pesante elogio alla tensione<br />Tranquillit&agrave; assoluta tranquillit&agrave; assoluta tranquillit&agrave; assoluta<br />Un rapimento un'estasi<br />Su un punto delicato questa non &egrave; una replica<br />Facile e leggera non &egrave; una mossa tattica<br />Mi ami?<br />Mi ami?<br />Mi ami?<br />L'affinit&agrave; elettiva &egrave; orfana di futuro<br />Disturba i progetti rapisce la quiete<br />Svela i conti in sospeso<br />Accarezzati in sogno in un tempo spezzato che gira rigira<br />Ritorna all'inizio non vuole finire<br />Mi ami?<br />Mi ami?<br />Mi ami?<br />Smettila di parlare avvicinati un po'<br />Smettila di parlare avvicinati un po'<br />Smettila di parlare avvicinati un po'<br />Smettila di parlare, avvicinati un po]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=352]]></link>
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	<dc:date>2008-11-16T01:22:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Io sto bene - CCCP]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M702l-fQSDY&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/M702l-fQSDY&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /></div>
<br />
<div style="text-align: justify;">"...&egrave; una questione di qualit&agrave;...o una formalit&agrave;...non ricordo pi&ugrave; bene, una formalit&agrave;...come decidere di radersi i capelli...di eliminare il caff&egrave;, le sigarette...di farla finita con qualcuno...o qualcosa, una formalit&agrave; una formalit&agrave; o una questione di qualit&agrave;...io sto bene sto male...io non so come stare...io non so dove stare...non studio non lavoro non guardo la TV...non vado al cinema no faccio sport...io sto bene io sto male io non so...cosa fare non ho arte non ho parte...non ho niente da insegnare...&egrave; una questione di qualit&agrave;...o una formalit&agrave;...non ricordo pi&ugrave; bene, una formalit&agrave;..."<br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=351]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=351</guid>
	<dc:date>2008-11-15T21:11:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Aria d'inverno...]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NO0-1GKXZEA&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NO0-1GKXZEA&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />
<div style="text-align: left;">&nbsp;</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=350]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=350</guid>
	<dc:date>2008-11-15T19:05:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Miriam</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Don Giorgio De Capitani attacca duramente Berlusconi e Bossi]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><embed src="http://www.youreporter.it/player/flv.swf" width="450" height="340" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="config=http://www.youreporter.it/player/ext/config.xml.php?vkey=a48671a4b24c2150f51b21103cdd5fa5%26colors=youreporter%26size=normale" menu="false" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=341]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=341</guid>
	<dc:date>2008-11-15T06:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Donna nuda in croce contro la violenza, è polemica]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img border="1" src="/public/violenza_croce.jpg" alt="" /><br /><br />(Locandina da <a href="http://www.affaritaliani.it/milano/milano-donna-nuda-in-croce-contro-violenza-polemica131108.html">Affari Italiani</a>)<br /><br />
<div style="text-align: justify;">Donna nuda in croce contro la violenza, &egrave; polemica, io non ci vedo nulla di male, ma evidentemente qualcuno non pensa al messaggio reale di questa campagna ma a tutte le loro cazzate da cattolici.<br /><br />Da <a href="http://www.affaritaliani.it/milano/milano-donna-nuda-in-croce-contro-violenza-polemica131108.html">Affari Italiani</a>:<br /><br />Un manifesto per la campagna contro la violenza sulle donne: una donna nuda nella posizione del Crocifisso, con il panno che nell'iconografia tradizionale copre l'inguine del Cristo e la scritta: "Chi paga per i peccati dell'uomo?". E in didascalia: "Solo il 4% delle donne vittime della violenza denuncia il proprio carnefice. Le altre pagano anche per lui". E' la proposta che al settore pubblicit&agrave; del Comune &egrave; arrivata da Telefono Donna per la campagna in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre. La richiesta di Telefono donna &egrave; per l'esposizione di 500 manifesti con questa immagine su altrettanti spazi di affissione pubblica del Comune. Nel manifesto la donna &egrave; distesa su un lenzuolo, due cuscini dietro le braccia aperte, le gambe con i piedi sovrapposti, il palmo delle mani parzialmente disteso, come trafitto dai chiodi, nella posizione del Crocifisso nella tradizionale iconografia cristiana.<br /><br />"Non so se ho gli strumenti per negare gli spazi, ma ne respingo totalmente il contenuto che offende la nostra tradizione cristiana. Pongo il problema politico e ne informer&ograve; il sindaco: chieder&ograve; a telefono Donna di ritirare il manifesto". E' la posizione dell'assessore comunale all'Arredo urbano, Maurizio Cadeo, rispetto al manifesto della campagna di Telefono Donna per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, con l'immagine di una donna nuda nella posizione del Crocifisso.<br /><br />"Nulla in contrario alla campagna contro la violenza sulle donne - dice Cadeo - ma questa iniziativa &egrave; svilita da una trovata che non aggiunge niente, anzi si usa un simbolo religioso senza motivo. C'&egrave; qualcuno che &egrave; morto in croce per i peccati degli uomini, ma che senso ha l'uso di quella frase e questo accostamento voluto? Credo che ci debba essere un po' di rispetto per la nostra civilt&agrave; e la nostra tradizione. Anche se non so se ho gli strumenti per negare gli spazi - ribadisce - far&ograve; di tutto per non fare uscire il manifesto".<br /><br />"Chiediamo il ritiro immediato di questa campagna, che persegue un fine giusto strumentalizzando il simbolo della cristianit&agrave;". E' la posizione del capogruppo di An a palazzo Marino, Carlo Fidanza, riguardo al manifesto di Telefono Donna per la Giornata contro la violenza sulle donne. "Serve pi&ugrave; rispetto per il nostro patrimonio culturale. Si parla tanto di decoro: vedere affissi per Milano manifesti cos&igrave; - sottolinea Fidanza - urta contro il decoro, oltre che contro il buon senso e la morale pubblica".<br /><br />"Inviterei Telefono Donna a lavorare di pi&ugrave; su iniziative concrete sul territorio e meno a scimmiottare Toscani. Quella &egrave; un'immagine di assoluto cattivo gusto". Coså il capogruppo di Forza Italia in Comune, Giulio Gallera, interviene sul manifesto proposto da Telefono Donna al Comune per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. "La sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne va affrontato in modo diverso che con immagini che da una parte offendono chi ha fede religiosa e dall'altra sono di cattivo gusto. Telefono donna farebbe meglio a occuparsi di iniziative concrete sul territorio".<br /></div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=347]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=347</guid>
	<dc:date>2008-11-14T13:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dieci buoni motivi per cui una donna preferisce non fare sesso]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/sessodonna.jpg" /><br /><br />(Foto da <a href="http://www.flickr.com/photos/23879276@N00/1886399920/">Flickr</a>)<br /><br />
<div style="text-align: justify;">Dieci buoni motivi per cui una donna preferisce non fare sesso (Da <a href="http://www.margosexy.com/erotikatour2007.asp?uid=6mul7">margosexy.com</a>)<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Contraccettivi orali:</span> Molte donne risentono di un netto calo d&rsquo;appetito sessuale durante l&rsquo;uso della &ldquo;pillola&rdquo;. L&rsquo;equilibrio ormonale della donna viene sballato e ne consegue una diminuzione del desiderio.<br /><span style="font-weight: bold;">Antidepressivi:</span> Come per i maschietti, anche le donne non possono sottrarsi agli effetti collaterali degli antidepressivi ( non tutte manifestano questa tendenza ma la maggior parte s&igrave;).<br /><span style="font-weight: bold;">Allattamento al seno:</span> C&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra volta di mezzo la prolattina. In questo caso &egrave; chiamata in ballo come ormone implicato nell&rsquo; allattamento al seno. L&rsquo;interesse sessuale diventa un vero e proprio disinteresse.<br /><span style="font-weight: bold;">Testosterone libero:</span> Bassi livelli di questo ormone nel sangue possono essere la causa di una libidine assente. Un semplice esame del sangue ci suggerir&agrave; come agire.<br /><span style="font-weight: bold;">Alti livelli di SHBG:</span> La sex hormone binding globuline &egrave; una glicoproteina in grado di legare estradiolo, testosterone e diidrotestosterone (capite il conseguente calo di testosterone) . Il trattamento con estrogeni ed ormoni tiroidei provoca un aumento della concentrazione plasmatica di SHBG; la somministrazione di androgeni determina invece una diminuzione dei livelli. Le concentrazioni di SHBG aumentano durante la gravidanza.<br /><span style="font-weight: bold;">Sonno:</span> Una volta che il rapporto si &egrave; stabilizzato, per una donna prima viene il sonno e poi il sesso.<br /><span style="font-weight: bold;">Stress:</span> Le donne di oggi assolvono pi&ugrave; compiti di una macchina multifunzione. Sono molto stressate ed il sesso non &egrave; visto come una panacea.<br /><span style="font-weight: bold;">Litigio:</span> Chi ha una relazione piuttosto consolidata, sa che una banalissima lite, pu&ograve; portare a tempi di astinenza che si perpetuano nel tempo come un eco che non arriva mai alle orecchie di un sordo ( bisogna sottolineare anche il miracolo della pace).<br /><span style="font-weight: bold;">Paura dell&rsquo;intimit&agrave;:</span> L&rsquo;incapacit&agrave; di gestire la condivisa intimit&agrave; che il sesso porta, &egrave; una causa molto comune della diminuzione del desiderio sessuale.<br /><span style="font-weight: bold;">Propria immagine:</span> Una donna che non si sente molto attraente, non all&rsquo;altezza del desiderio del partner, finisce per negarsi. </div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=349]]></link>
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	<dc:date>2008-11-14T11:00:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dieci buoni motivi per cui un uomo non vuole fare sesso]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/sessouomo.jpg" /><br /><br />(Foto da <a href="http://www.flickr.com/photos/alessandrogiammona/2939414708/">Flickr</a>)<br /><br />
<div style="text-align: justify;">&nbsp;Dieci buoni motivi per cui un uomo non vuole fare sesso (Da <a href="http://www.margosexy.com/erotikatour2007.asp?uid=y1g8o">margosexy.com</a>)<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Salute: </span>Per prima cosa si devono considerare i problemi di disfunzione sessuale ed di calo &ldquo;d&rsquo;appetito&rdquo; causati da farmaci antipertensivi o antidepressivi. Spesso la colpa &egrave; loro. Non prendete nessuna iniziativa senza aver consultato il vostro medico!<br /><span style="font-weight: bold;">Ormoni:</span> La voglia di fare sesso, negli uomini, &egrave; legata agli alti livelli di testosterone. Una certa mancanza d&rsquo;appetito pu&ograve; essere dovuta a basse concentrazioni di questo ormone nel sangue. Un altro protagonista indesiderato potrebbe essere la prolactina che fa calare il desiderio sessuale.<br /><span style="font-weight: bold;">Sonno:</span> Sorpassati di molto i vent&rsquo;anni, &egrave; normale, direi fisiologico, non scambiarsi pi&ugrave; la buona notte facendo l&rsquo;amore. Il sonno e la stanchezza la fanno da padroni sulla libidine. Da giovani questo non accade.<br /><span style="font-weight: bold;">Problemi personali: </span>Possono capitare dei periodi in cui un uomo abbia delle crisi d&rsquo;identit&agrave;. La sua posizione all&rsquo;interno della societ&agrave; sta cambiando e lui &egrave; confuso e spaesato. In questi casi si verifica anche un calo del desiderio.<br /><span style="font-weight: bold;">Insoddisfazione sessuale:</span> Quando il sesso diventa poco piacevole, allora anche la passione si spegne. Pu&ograve; succedere che ci si senta criticati, trattati in modo non appropriato durante il rapporto, o si vorrebbe sperimentare qualcosa che il partner sicuramente non approverebbe.<br /><span style="font-weight: bold;">Stress:</span> Pu&ograve; essere dovuto a tante cause: problemi finanziari, contrasti in famiglia, il lavoro&hellip;etc. Il sesso ne risente molto.<br /><span style="font-weight: bold;">Litigio:</span> C&rsquo;&egrave; chi dopo una lite usa il sesso per fare pace, c&rsquo;&egrave; invece chi lo usa come un&rsquo;arma per far pesare ancora di pi&ugrave; lo scontro.<br /><span style="font-weight: bold;">Voyeurismo:</span> Il piacere nel guardare qualcun&rsquo;altro fare del sesso o solo spogliarsi, pu&ograve; sfociare in una masturbazione che esclude il partner e mina la vita di coppia.<br /><span style="font-weight: bold;">Paura dell&rsquo;intimit&agrave;:</span> Alcuni uomini mitizzano la figura femminile, a tal punto di sublimazione, che non riescono proprio a pensare a lei come ad partner sessuale. La paragonano pi&ugrave; ad una sorella.<br /><span style="font-weight: bold;">Disfunzione erettile:</span> Il fatto di non avere un&rsquo;erezione o il soffrire di eiaculazione precoce, pu&ograve; indurre un uomo ad evitare i rapporti sessuali. La paura di un altro fallimento &egrave; troppo grande. Ad ogni modo, parlate il pi&ugrave; possibile all&rsquo;interno della coppia. Molti problemi (d&eacute;faillance) di questo genere possono essere risolti alla radice.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=348]]></link>
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	<dc:date>2008-11-14T11:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[VERGOGNA!!!]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img border="1" src="/public/g8vergogna.jpg" alt="" /><br /><br />(Foto da <a href="http://www.flickr.com/photos/buridda/844415464/">Flickr</a>)<br />
<div style="text-align: left;">Dal <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_13/diaz_g8_sentenza_a2bf270c-b1c0-11dd-a7b7-00144f02aabc.shtml">Corriere della Sera</a> e non da un giornale di parte:<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Quattro anni di reclusione a Vincenzo Canterini - Blitz alla Diaz, 13 condanne - assolti i vertici della polizia</span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">La decisione dopo 11 ore di camera di Consiglio. Grida in aula alla lettura della sentenza: «Vergogna!»</span><br /><br />GENOVA - Tredici condanne, per un totale di 35 anni e sette mesi, rispetto agli oltre 108 anni chiesti dall'accusa, e 16 assoluzioni. Questa &egrave; la sentenza emessa dal prima sezione penale del Tribunale di Genova sui fatti avvenuti alla scuola Diaz nella notte del 21 luglio 2001, durante il G8 di Genova. <span style="font-weight: bold;">Assolti i vertici della polizia</span>: <span style="font-weight: bold;">Francesco Gratteri, ex capo dello Sco ora direttore dell'Anticrimine; Giovanni Luperi, ex vicedirettore Ucigos, ora all'intelligence; Gilberto Caldarozzi, ex vicedirettore Sco e ora a capo del Servizio centrale operativo della Polizia; Spartaco Mortola, ex dirigente della Digos genovese</span>. Alla lettura della sentenza, in aula si sono levate delle urla: «<span style="font-weight: bold;">Vergogna! Vergogna!</span>».<br /><br />LE CONDANNE - La condanna pi&ugrave; pesante a 4 anni di reclusione &egrave; stata inflitta a Vincenzo Canterini, nel 2001 comandante del settimo nucleo sperimentale di Roma. Il suo vice, Michelangelo Fournier, &egrave; stato condannnato a 2 anni di reclusione. Pena di 3 anni, invece, per gli otto capisquadra al comando di Canterini: Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, Emiliano Zaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti, Pietro Stranieri e Vincenzo Compagnone. Le altre condanne riguardano Pietro Troiani, all'epoca dei fatti vicequestore aggiunto di Roma, condannato a 3 anni, e Michele Burgio, suo assistente, a 2 anni e sei mesi, ritenuti i protagonisti della vicenda delle due bottiglie molotov. Canterini e gli altri condannati dovranno risarcire le parti civili con il responsabile civile, il Viminale, per una cifra che si aggira sugli oltre 700 mila euro. Canterini, Troiani e Burgio, sempre con il responsabile civile, dovranno rifondere alle parti civili costituite nei loro confronti le spese di difesa a oltre 125 mila euro. Il tribunale infine ha disposto il pagamento in favore dello Stato delle somme liquidate a titolo di rimborso per le parti civili ammesse al gratuito patrocinio.<br /><br />LE ALTRE ASSOLUZIONI - Assolti, invece, oltre a Gratteri, Luperi, Caldarozzi e Mortola, Filippo Ferri, Massimiliano Di Bernardini, Fabio Ciccimarra, Nando Dominici, Carlo Di Sarro, Massimo Mazzoni, Renzo Cerchi, Davide Di Novi, Massimo Nucera, Maurizio Panzieri, Salvatore Gava. Per Alfredo Fabbrocini i pm avevano chiesto l'assoluzione.<br /><br />LE REAZIONI - Com'era prevedibile, la sentenza ha provocato un serie di reazioni contrastanti. Per Luca Casarini, uno dei leader del movimento che sfil&ograve; al G8 del 2001, «si &egrave; fatta un'amnistia a senso unico su Genova, nei confronti di dirigenti della polizia e del potere politico. E invece ci si &egrave; accaniti sui capri espiatori che sono i manifestanti, condannati pesantemente dallo stesso tribunale». Per l'avvocato Alfredo Biondi, difensore del vicequestore Pietro Troiani e del funzionario di polizia Alfredo Fabbrocini, «&egrave; stato smontato il teorema della procura». Vittorio Agnoletto, eurodeputato di Rifondazione comunista, parla di «<span style="font-weight: bold;">una delle pagine pi&ugrave; tristi della storia d'Italia</span>». <span style="font-weight: bold;">«Prendiamo atto che pi&ugrave; della met&agrave; degli imputati &egrave; stata assolta. Il che ridimensiona la violenta campagna contro le forze dell’ordine da taluni fatta finora» dice invece il presidente del gruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.</span><br /><br />E <span style="font-weight: bold;">Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, dichiara: «Siamo lieti che la giustizia ordinaria riconosca una verit&agrave; nota a tutti gli italiani e cio&egrave; che al vertice della Polizia di Stato in Italia ci sono stati e ci sono autentici galantuomini e servitori delle istituzioni. Il tentativo di criminalizzare, per i fatti del G8 di Genova, i vertici delle forze dell'ordine si &egrave; rivelato per quello che era: un'autentica persecuzione»</span>. Haidi Giuliani, madre di Carlo, il giovane ucciso durante gli scontri del G8, parla di «mancanza di dignit&agrave; e di coraggio». «In quest'aula - prosegue - ho visto persone coraggiose che hanno testimoniato e pm coraggiosi, ma non ho visto altri atti di coraggio e neppure rispetto per la nostra Costituzione».<br /><br />IL PROCESSO - La sentenza arriva a sette anni e due mesi dai fatti, dopo duecento udienze e quattro anni di processo davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Genova, presieduta da Gabrio Barone. Tutti e 29 gli imputati sono appartenenti alla Polizia, tra dirigenti, funzionari e poliziotti. Le accuse mosse nei loro confronti dai pm Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini sono di lesioni, calunnia, falso e arresti illegali.<br /><br />I FATTI - La notte del 21 luglio 2001 agenti del settimo nucleo del Reparto Mobile di Roma e altri reparti fecero irruzione nel complesso scolastico Armando Diaz e Giovanni Pascoli, che era il quartier generale dei no global. La difesa ha sempre sostenuto che l'azione fosse diretta ad arrestare gli autori delle devastazioni che migliaia di manifestanti avevano compiuto in citt&agrave;, per l'accusa sarebbe stata una specie di rivalsa voluta dai vertici della polizia che non erano riusciti a tutelare l'ordine pubblico. Nella scuola furono malmenati e arrestati 93 giovani, poi liberati perch&eacute; contro di loro non c'erano prove. I poliziotti furono accusati di falsificazione delle prove: le due molotov, i picconi e le spranghe esibiti come tali, secondo l'accusa, sarebbero stati rispettivamente trovati nelle aiuole di corso Italia e in un cantiere aperto nel complesso scolastico. Secondo gli avvocati difensori, per&ograve;, le presunte falsificazioni sarebbero state causate dalla fretta e dal disordine di quei momenti. La questione centrale del processo &egrave; stata quella di accertare le responsabilit&agrave; personali di ciascuno degli imputati e provare se le violenze commesse siano state il frutto di un piano di azione deciso dai superiori. Dal processo sono nate altre tre inchieste: una contro l'ex questore Francesco Colucci, accusato di falsa testimonianza, con il coinvolgimento dell'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro; la seconda per la sparizione delle bottiglie molotov, smarrite nella questura genovese; una terza per l'identificazione di un poliziotto ripreso nei filmati dell'irruzione e riconosciuto dal pm durante un'udienza tra il pubblico.<br /><br />13 novembre 2008(ultima modifica: 14 novembre 2008) </div>
</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://blog.escnet.org/dblog/articolo.asp?articolo=346]]></link>
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	<dc:date>2008-11-14T09:08:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Eros</dc:creator>
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